giovedì 7 giugno 2012

Botte e risposte!



E LA NOSTRA RISPOSTA: 


Si continua a sparare sulla Croce rossa che in questo specifico caso corrisponde ai dipendenti pubblici: come non bastassero le nuove norme del Ministro Fornero, come non fosse stata sufficiente la campagna denigratoria messa in campo dall’ex Ministro Brunetta, adesso si aggiungono anche i giornalisti in cerca di scoop, troppo spesso poco o male informati che, come al solito, scrivono mezze verità.

Infatti il Sig. Giacon nel suo articolo pubblicato ne il Gazzettino di mercoledì 6 giugno 2012 omette di riportare, oltre all’ipotesi di accordo siglata tra Amministrazione e Sindacati, che da tempo immemore non si possono fare nuove assunzioni a causa dell’assurda regola sul  patto di stabilità. Quindi l’Amministrazione, per poter attivare nuovi servizi, deve esternalizzare i lavoratori sia pur precari delle scuole che fino ad oggi hanno lavorato coscientemente per il Comune e per i cittadini e che le organizzazioni sindacali, noi in primis eravamo e siamo contrari a tale pratica.

Omette di scrivere che il taglio regionale sul trasporto pubblico operato dalla Regione è il principale colpevole del taglio delle linee di scuolabus.

Omette di scrivere che il nostro stipendio, già fermo da molti anni, resterà ancora bloccato fino al 2017 e che anche il nostro potere d’acquisto, come riportato dagli stessi organi d’informazione, è fermo a vent’anni fa.

Omette di riportare che nonostante tutto questo e nonostante il blocco delle assunzioni e l'aumento dei carichi di lavoro, vengono comunque garantiti servizi efficienti a tutti i cittadini.

Omette di scrivere che, nonostante norme farraginose, poco chiare ed erogate all’ultimo momento come quella sulle residenze o sull’applicazione dell’IMU, i dipendenti si sono attivati in prima persona per garantire risposte certe e chiare ai cittadini costretti a rincorrere un Governo di Tecnici che fino ad oggi ha saputo solo colpire e tassare i cittadini comuni e tutti i lavoratori.

A fronte di tutte queste considerazioni crediamo sia più utile per il futuro, anche per il buon nome del giornale e dell’autore dell’articolo, approfondire e valutare le notizie prima di scriverle, ascoltando tutte le “campane”, al fine di evitare di trasformare anche i quotidiani in tabloid scandalistici.
O forse il Gazzettino ha deciso di assumere uno stile sobrio e distaccato come quello di altri quotidiani nazionali (Libero, Il Giornale….)?

I delegati RSU - USB Stefano Pieretti - Silvio Nalon - Maurizio Galato
(il presente comunicato di risposta è stato inviato alla redazione de "Il Gazzettino")

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